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mercoledì 12 dicembre 2018

Alcolismo e Sbalzi d'Umore


E' esperienza comune a molti che assumere alcolici, in particolari circostanze e in dosi moderate, permette di "sentirsi meglio".

L'alcool, infatti, può avere un effetto positivo sull'umore in quanto rende più socievoli, crea comportamenti più "sciolti" e favorisce la comparsa di aspetti positivi della personalità che rendono più facile la comunicazione.

In numerosi trattati medici, l'alcool è considerato la sostanza d'abuso più diffusa e più utilizzata che determina effetti ansiolitici e induce rilassatezza, felicità, senso di benessere ed anche euforia.

Per molti individui, però, questo è l'inizio del problema in quanto ricercano nell'alcool queste sensazioni piacevoli che, con il passare del tempo, portano alla creazione di un "legame" che, spesso, diventa inscindibile, caratterizzato da sensazioni di tristezza, rabbia, malinconia e, spesso, stati di depressione.

Gli effetti dell'alcool sul tono dell'umore e sui comportamenti sono legati a tutta una serie di meccanismi che si innescano nel cervello a seguito dell'assunzione di bevande alcoliche e tali meccanismi, mantenendosi per lunghi periodi, determinano l'insorgere di una vera e propria dipendenza.

Onde evitare che la situazione possa degenerare in condizioni particolarmente gravi, la miglior soluzione è quella di affidarsi a chi dispone dell'esperienza necessaria per gestire adeguatamente tutti i fattori implicati in questo problema.

Per ulteriori informazioni visita il sito: www.alcolismo.com 



mercoledì 5 dicembre 2018

La Ruminazione Mentale


La ruminazione mentale è uno stile di pensiero ripetitivo, focalizzato su sensazioni e pensieri negativi che derivano dalla percezione del proprio malessere.

L'alcolismo, al pari di qualsiasi altra tossicodipendenza, è la conseguenza di una condizione di disagio, fisico o emotivo, che si rafforza col tempo e che porta la persona ad accumulare sensazioni negative ogni volta che pensa ai suoi fallimenti o alle sue fragilità.

Le persone che ruminano tentano di analizzare ripetutamente la propria sofferenza e gli accadimenti che ne derivano, con lo scopo di trovarvi una soluzione.

In realtà, un atteggiamento mentale volto alla ruminazione mantiene e prolunga il disagio e, in presenza di un problema di alcolismo, può indurre un forte desiderio di consumare alcolici (craving), anche laddove la persona stia attraversando un momento di lucidità e, quindi, resndersi responsabile di una ricaduta.

Usare uno stile di pensiero ruminativo è tipico di una persona che ha un problema di dipendenza da alcool che, incapace di trovare una soluzione al suo malessere, si continua a ''punire'' e, quindi, continua a bere nel tentativo di spegnere questa sensazione.

Riabilitarsi dall’alcool, difatti, vuol dire anche rendersi conto dei propri punti deboli e lavorare su di essi al fine di rafforzarli.

Per fare ciò è necessario che la persona si distacchi mentalmente dalle varie esperienze negative del suo passato e non farsi più influenzare da quei ricordi, in modo tale da poter vivere il presente in modo lucido e razionale.

Proprio per questo motivo, una parte specifica del Programma Narconon aiuta l'alcolista a rompere questi meccanismi in modo tale che possa cominciare a condurre una nuova vita proiettata verso il futuro e, soprattutto, libera dall’alcool.

Per ulteriori informazioni visita il sito: www.alcolismo.com 



lunedì 29 ottobre 2018

Ecco Cos'è l'Alcolismo


La linea di demarcazione tra un uso di alcool che si può definire normale ed il vero e proprio alcolismo è molto sottile, tant’è che spesso non è facile da distinguere, sopratutto se è ancora in una fase iniziale.

Il problema della dipendenza dall’alcool è legato al modo in cui una persona si approccia a questa sostanza e non solo con la quantità o con la frequenza d’uso.

Se, ad esempio, una persona decide di mangiare del pesce e, per assaporarlo meglio ed esaltarne il gusto, gli affianca 1 o 2 bicchieri di vino non c’è nulla di male. Ma se in una situazione simile, alla fine della cena il pesce è ancora nel piatto e, sul tavolo, ci sono varie bottiglie vuote vuol dire che il cibo è stata una scusa per arrivare all’alcool.

Ecco, l’alcolismo risiede proprio nel modo in cui una persona usa l’alcool e nei danni che crea nella vita di questa persona.

Generalmente, la dipendenza dall’alcool è riconoscibile da quattro sintomi:
  • Desiderio ossessivo (craving): un forte bisogno di bere, anche in momenti diversi della giornata (mattina presto, prima e dopo i pasti, prima di andare a letto);
  • Perdita di controllo: non riuscire a controllarsi nel modo di assumere alcool o nel comportamento, anche dopo averne assunto modeste quantità;
  • Dipendenza fisica: sintomi d’astinenza, come nausea, sudorazione, tremori ed ansietà che iniziano a manifestarsi quando l’uso di alcool viene interrotto dopo un periodo di utilizzo prolungato;
  • Assuefazione: la necessità di bere quantità sempre maggiori di alcool per ubriacarsi, in una fase iniziale, per arrivare al punto in cui ne bastano quantità pressochè minime per essere ubriachi.
Una seria dipendenza può portare a sintomi di astinenza molto forti caratterizzati anche da convulsioni (a partire da 8/12 ore dall’ultima volta che si è bevuto) o delirium tremens (che, solitamente, inizia 3 o 4 giorni dopo l’ultima assunzione) che si manifesta con estrema agitazione, forti tremori e deliri allucinatori.

Un forte bevitore spesso dice che potrebbe smettere quando vuole ma che, semplicemente, non ''vuole'' ancora farlo poichè non crede di avere un problema di alcolismo, anche laddove le conseguenze della sua condizione sono assolutamente palesi.

L'unica soluzione a questo stato di cose è l’ingresso in un centro per alcolisti che permetta un completo recupero dall’alcolismo, sia da un punto di vista fisico che psicologico.

Per ulteriori informazioni visita il sito: www.alcolismo.com 



mercoledì 3 ottobre 2018

Come l'Alcool Influisce sull'Umore


E' esperienza comune a molti che assumere alcolici, in particolari circostanze e in dosi moderate, permette di "sentirsi meglio".

L'alcool, infatti, può avere un effetto positivo sull'umore in quanto rende più socievoli, crea comportamenti più "sciolti" e favorisce la comparsa di aspetti positivi della personalità che rendono più facile la comunicazione.

In numerosi trattati medici, l'alcool è considerato la sostanza d'abuso più diffusa e più utilizzata che determina effetti ansiolitici e induce rilassatezza, felicità, senso di benessere ed anche euforia.

Per molti individui, però, questo è l'inizio del problema in quanto ricercano nell'alcool queste sensazioni piacevoli che, con il passare del tempo, portano alla creazione di un "legame" che, spesso, diventa inscindibile, caratterizzato da sensazioni di tristezza, rabbia, malinconia e, spesso, stati di depressione.

Gli effetti dell'alcool sul tono dell'umore e sui comportamenti sono legati a tutta una serie di meccanismi che si innescano nel cervello a seguito dell'assunzione di bevande alcoliche e tali meccanismi, mantenendosi per lunghi periodi, determinano l'insorgere di una vera e propria dipendenza.

Onde evitare che la situazione possa degenerare in condizioni particolarmente gravi, la miglior soluzione è quella di affidarsi a chi dispone dell'esperienza necessaria per gestire adeguatamente tutti i fattori implicati in questo problema.

Per ulteriori informazioni visita il sito: www.alcolismo.com