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mercoledì 12 dicembre 2018

Alcolismo e Sbalzi d'Umore


E' esperienza comune a molti che assumere alcolici, in particolari circostanze e in dosi moderate, permette di "sentirsi meglio".

L'alcool, infatti, può avere un effetto positivo sull'umore in quanto rende più socievoli, crea comportamenti più "sciolti" e favorisce la comparsa di aspetti positivi della personalità che rendono più facile la comunicazione.

In numerosi trattati medici, l'alcool è considerato la sostanza d'abuso più diffusa e più utilizzata che determina effetti ansiolitici e induce rilassatezza, felicità, senso di benessere ed anche euforia.

Per molti individui, però, questo è l'inizio del problema in quanto ricercano nell'alcool queste sensazioni piacevoli che, con il passare del tempo, portano alla creazione di un "legame" che, spesso, diventa inscindibile, caratterizzato da sensazioni di tristezza, rabbia, malinconia e, spesso, stati di depressione.

Gli effetti dell'alcool sul tono dell'umore e sui comportamenti sono legati a tutta una serie di meccanismi che si innescano nel cervello a seguito dell'assunzione di bevande alcoliche e tali meccanismi, mantenendosi per lunghi periodi, determinano l'insorgere di una vera e propria dipendenza.

Onde evitare che la situazione possa degenerare in condizioni particolarmente gravi, la miglior soluzione è quella di affidarsi a chi dispone dell'esperienza necessaria per gestire adeguatamente tutti i fattori implicati in questo problema.

Per ulteriori informazioni visita il sito: www.alcolismo.com 



mercoledì 5 dicembre 2018

La Ruminazione Mentale


La ruminazione mentale è uno stile di pensiero ripetitivo, focalizzato su sensazioni e pensieri negativi che derivano dalla percezione del proprio malessere.

L'alcolismo, al pari di qualsiasi altra tossicodipendenza, è la conseguenza di una condizione di disagio, fisico o emotivo, che si rafforza col tempo e che porta la persona ad accumulare sensazioni negative ogni volta che pensa ai suoi fallimenti o alle sue fragilità.

Le persone che ruminano tentano di analizzare ripetutamente la propria sofferenza e gli accadimenti che ne derivano, con lo scopo di trovarvi una soluzione.

In realtà, un atteggiamento mentale volto alla ruminazione mantiene e prolunga il disagio e, in presenza di un problema di alcolismo, può indurre un forte desiderio di consumare alcolici (craving), anche laddove la persona stia attraversando un momento di lucidità e, quindi, resndersi responsabile di una ricaduta.

Usare uno stile di pensiero ruminativo è tipico di una persona che ha un problema di dipendenza da alcool che, incapace di trovare una soluzione al suo malessere, si continua a ''punire'' e, quindi, continua a bere nel tentativo di spegnere questa sensazione.

Riabilitarsi dall’alcool, difatti, vuol dire anche rendersi conto dei propri punti deboli e lavorare su di essi al fine di rafforzarli.

Per fare ciò è necessario che la persona si distacchi mentalmente dalle varie esperienze negative del suo passato e non farsi più influenzare da quei ricordi, in modo tale da poter vivere il presente in modo lucido e razionale.

Proprio per questo motivo, una parte specifica del Programma Narconon aiuta l'alcolista a rompere questi meccanismi in modo tale che possa cominciare a condurre una nuova vita proiettata verso il futuro e, soprattutto, libera dall’alcool.

Per ulteriori informazioni visita il sito: www.alcolismo.com 



venerdì 16 novembre 2018

Alcool: il Terzo Incomodo


Oggi l'alcolismo è talmente diffuso che non è più così raro sentir parlare di gravi situazioni familiari legate all'abuso di alcool.

In un rapporto di coppia, infatti, l'alcool può essere considerato facilmente "il terzo incomodo" perchè parliamo di una sostanza che altera i meccanismi di controllo che la mente normalmente esercita sul corpo, sul pensiero razionale, sulla percezione del pericolo, dello spazio, del tempo, ecc...

Appare fin troppo evidente, quindi, che l’abuso di alcool può essere un fattore determinante nelle reazioni irrazionali, anche fisiche ed aggressive e molto violente, da parte di chi ne abusa. Il rapporto tra alcool e violenza, difatti, è dovuto alla perdita dei freni inibitori, che fanno emergere tutta la rabbia ed i disagi che si celano dietro il suo uso ed abuso.

In un rapporto di coppia, l’alcolista spesso mette in atto un tipo di violenza molto sottile e perverso: il maltrattamento psicologico, che talvolta anticipa quello fisico, che consiste nel non avere rispetto del proprio partner, nello svilire tutto quello che fa, nel farlo sentire in colpa ed attribuirgli la responsabilità di tutto quello che non va nella vita dell’alcolista, fino al punto di fargli accettare passivamente atteggiamenti aggressivi e violenti.

La violenza che scaturisce dall’alcool, molto spesso, si manifesta in un primo momento con comportamenti aggressivi verso oggetti, scenate immotivate, minacce di violenza, imporre dei limiti e delle restrizioni nella vita del partner, insieme ad un costante clima di tensione.

Le liti e gli episodi violenti sono, spesso, seguiti da delle scuse e promesse che un episodio del genere non si ripeterà.....ma, invece, non appena la persona beve nuovamente, tutto riprende come se nulla fosse accaduto.

Per questo motivo, di fronte ad un problema di alcolismo non bisogna temporeggiare, ma si deve agire in modo tempestivo, al fine di aiutare l'alcolista a riprendere il pieno controllo della sua vita.

Per ulteriori informazioni visita il sito: www.alcolismo.com 



lunedì 29 ottobre 2018

Ecco Cos'è l'Alcolismo


La linea di demarcazione tra un uso di alcool che si può definire normale ed il vero e proprio alcolismo è molto sottile, tant’è che spesso non è facile da distinguere, sopratutto se è ancora in una fase iniziale.

Il problema della dipendenza dall’alcool è legato al modo in cui una persona si approccia a questa sostanza e non solo con la quantità o con la frequenza d’uso.

Se, ad esempio, una persona decide di mangiare del pesce e, per assaporarlo meglio ed esaltarne il gusto, gli affianca 1 o 2 bicchieri di vino non c’è nulla di male. Ma se in una situazione simile, alla fine della cena il pesce è ancora nel piatto e, sul tavolo, ci sono varie bottiglie vuote vuol dire che il cibo è stata una scusa per arrivare all’alcool.

Ecco, l’alcolismo risiede proprio nel modo in cui una persona usa l’alcool e nei danni che crea nella vita di questa persona.

Generalmente, la dipendenza dall’alcool è riconoscibile da quattro sintomi:
  • Desiderio ossessivo (craving): un forte bisogno di bere, anche in momenti diversi della giornata (mattina presto, prima e dopo i pasti, prima di andare a letto);
  • Perdita di controllo: non riuscire a controllarsi nel modo di assumere alcool o nel comportamento, anche dopo averne assunto modeste quantità;
  • Dipendenza fisica: sintomi d’astinenza, come nausea, sudorazione, tremori ed ansietà che iniziano a manifestarsi quando l’uso di alcool viene interrotto dopo un periodo di utilizzo prolungato;
  • Assuefazione: la necessità di bere quantità sempre maggiori di alcool per ubriacarsi, in una fase iniziale, per arrivare al punto in cui ne bastano quantità pressochè minime per essere ubriachi.
Una seria dipendenza può portare a sintomi di astinenza molto forti caratterizzati anche da convulsioni (a partire da 8/12 ore dall’ultima volta che si è bevuto) o delirium tremens (che, solitamente, inizia 3 o 4 giorni dopo l’ultima assunzione) che si manifesta con estrema agitazione, forti tremori e deliri allucinatori.

Un forte bevitore spesso dice che potrebbe smettere quando vuole ma che, semplicemente, non ''vuole'' ancora farlo poichè non crede di avere un problema di alcolismo, anche laddove le conseguenze della sua condizione sono assolutamente palesi.

L'unica soluzione a questo stato di cose è l’ingresso in un centro per alcolisti che permetta un completo recupero dall’alcolismo, sia da un punto di vista fisico che psicologico.

Per ulteriori informazioni visita il sito: www.alcolismo.com 



martedì 23 ottobre 2018

Le Cose che Non Sai sull'Alcolismo


L'alcolismo è una condizione che, molte volte, viene ancora sottovalutata.

Spesso, infatti, si ritiene che colpisca solamente persone che vivono in situazioni di emarginazione sociale.

La realtà dei fatti, però, è ben diversa perchè ormai l'alcolismo è un fenomeno talmente diffuso da interessare persone che appartengono a qualunque categoria e classe sociale, di entrambi i sessi e, purtroppo, anche di qualsiasi età.

Oltre a questo, c'è anche da dire che moltissime persone ignorano quali sono i veri danni che può provocare l'alcool.

Tra gli effetti dell'alcolismo a breve e a lungo termine, difatti, si possono verificare:
  • danni al Sistema Nervoso Centrale (SNC) che si possono manifestare con gravi amnesie ed impossibilità di apprendimento
  • ulcere all'esofago ed allo stomaco
  • gastrite
  • indebolimento o atrofia muscolare
  • infarto
  • danni al fegato anche irreversibili
  • alte probabilità di sviluppare diabete
  • pancreatite
  • nell'uomo, atrofia dei testicoli e ginecomastia (sviluppo del seno dovuto all'alterazione del quadro ormonale)
  • alterazione della funzionalità intestinale, che degenera nella compromissione delle capacità di assorbimento delle sostanze nutrienti e conseguente malnutrizione

Ci auguriamo che queste informazioni possano essere utili per dissuadere una persona ad abusare di alcool, ma anche per incitarla a fare subito qualcosa di concreto per liberarsi dalla sua dipendenza.

Per ulteriori informazioni visita il sito: www.alcolismo.com 



lunedì 8 ottobre 2018

Conseguenze dell'Alcolismo sulla Famiglia


Le conseguenze dell’alcolismo sulla famiglia coinvolgono principalmente le persone più vicine affettivamente all'alcolista.

Chiunque sia intorno all’alcolista, vivrà giorno per giorno sempre la stessa dinamica ovvero l'incapacità di fargli comprendere che deve fare qualcosa per uscire da tale condizione.

Anzi, più la famiglia tenterà di indurre la persona a smettere, più l'alcolista negherà di avere un problema.

Negare, per gli alcolisti, è la più grande forma di "auto-difesa" perchè permette loro di allontanarsi sempre di più dalla realtà e dalla presa di coscienza della propria condizione.

Se generalmente i familiari spronano il proprio caro a trovare una soluzione alla sua dipendenza, in alcuni casi ci si può trovare di fronte a situazioni in cui sono gli stessi familiari che non si rendono conto che ci sia un problema e arrivano anche a giustificare l'alcolismo del proprio caro.

Si attua, così, una sorta di meccanismo di protezione, che però non fa che peggiorare la situazione e incentiva la persona a continuare ad abusare di alcool.

La miglior soluzione a questo stato di cose è aiutare l'alcolista a liberarsi dalla sua dipendenza e permettergli, così, di ricreare quel clima di serenità che merita.

Per ulteriori informazioni visita il sito: www.alcolismo.com




mercoledì 3 ottobre 2018

Come l'Alcool Influisce sull'Umore


E' esperienza comune a molti che assumere alcolici, in particolari circostanze e in dosi moderate, permette di "sentirsi meglio".

L'alcool, infatti, può avere un effetto positivo sull'umore in quanto rende più socievoli, crea comportamenti più "sciolti" e favorisce la comparsa di aspetti positivi della personalità che rendono più facile la comunicazione.

In numerosi trattati medici, l'alcool è considerato la sostanza d'abuso più diffusa e più utilizzata che determina effetti ansiolitici e induce rilassatezza, felicità, senso di benessere ed anche euforia.

Per molti individui, però, questo è l'inizio del problema in quanto ricercano nell'alcool queste sensazioni piacevoli che, con il passare del tempo, portano alla creazione di un "legame" che, spesso, diventa inscindibile, caratterizzato da sensazioni di tristezza, rabbia, malinconia e, spesso, stati di depressione.

Gli effetti dell'alcool sul tono dell'umore e sui comportamenti sono legati a tutta una serie di meccanismi che si innescano nel cervello a seguito dell'assunzione di bevande alcoliche e tali meccanismi, mantenendosi per lunghi periodi, determinano l'insorgere di una vera e propria dipendenza.

Onde evitare che la situazione possa degenerare in condizioni particolarmente gravi, la miglior soluzione è quella di affidarsi a chi dispone dell'esperienza necessaria per gestire adeguatamente tutti i fattori implicati in questo problema.

Per ulteriori informazioni visita il sito: www.alcolismo.com 



martedì 18 settembre 2018

Il Continuo Dilagare dell'Alcolismo


Secondo alcuni recenti dati forniti dal Ministero della Salute, in Italia i "grandi bevitori" sono più di 4 milioni, in crescita rispetto al passato, con un netto incremento tra i giovanissimi.

In aumento sono anche i cosiddetti "binge drinkers", coloro che bevono in maniera smodata per raggiungere rapidamente lo stato di ubriachezza.

Questi dati sono ancor più preoccupanti se si pensa che l’abuso di alcool porta all'insorgenza di oltre 200 patologie, alcune delle quali molto gravi e potenzialmente mortali, e che, nel mondo, arriva a causare 3,3 milioni di decessi.

Secondo fonti Istat, la soglia d'età in cui, spesso, cambia il rapporto con l'alcool (trasformandosi da sporadico uso ad un consumo problematico) si è notevolmente abbassata ed ora le prime "sbroze" si verificano già intorno ai 12/13 anni.

La popolazione giovanile (tra i 18 e i 24 anni) è quella più a rischio per il binge drinking (consumo di più bicchieri di bevande alcoliche in un’unica occasione), frequente soprattutto durante momenti di socializzazione, come confermato da una buona percentuale dei ragazzi intervistati.

Non bisogna dimenticare, inoltre, che l'alcolismo è spesso legato a doppio filo con numerose problematiche sociali, atti di violenza e criminalità, e con l'uso di altre sostanze stupefacenti (in particolar modo cannabis e cocaina).

Oltre a tutti i danni fisici che provoca l'abuso di alcool, una persona con un problema di alcolismo perde progressivamente la capacità di relazionarsi con gli altri, di lavorare ed agire, con evidenti gravi conseguenze personali, familiari e sociali.

L'unico modo per uscire da una condizione di questo tipo è aiutare la persona ad individuare e risolvere i motivi che l'hanno indotta ad abusare di alcool, ma per riuscire in questo intento è necessario rivolgersi ad un centro specializzato e intraprendere un completo programma di recupero.

Per ulteriori informazioni visita il sito: www.alcolismo.com 



martedì 11 settembre 2018

Nutrirsi con l'Alcool?


Quando una persona presenta una dipendenza da alcool spesso ha anche problemi di malnutrizione che, se vengono trascurati, possono provocare seri danni per la salute.

La malnutrizione dell'alcolista è determinata da una serie di fattori:
  • l'ingestione di grosse quantità di alcool provoca un senso di "sazietà" che induce la persona a trascurare la propria alimentazione e, di conseguenza, l'apporto di nutrienti risulta insufficiente
  • l'alcool, in quantità elevata, provoca seri danni al fegato e al pancreas che causano problemi nella digestione degli alimenti ingeriti
  • l'abuso di alcolici, inoltre, danneggia gravemente l'intestino con conseguente alterazione dell'assorbimento delle sostanze nutritive
  • l'abuso cronico di alcolici influenza il modo in cui l'organismo utilizza le sostanze nutritive, perché le calorie degli alimenti vengono sostituite da quelle inutili dell'alcool
Tutto ciò condiziona la salute in generale causando un senso di debolezza, riduzione della massa muscolare, aumento del rischio di fratture, problemi a livello gastrointestinale, perdita di peso, assottigliamento della pelle, disidratazione, problemi nel masticare e nella deambulazione.

Per evitare tutto questo, la miglior soluzione è quella di smettere di bere alcool, ma per riuscirci è necessario farsi aiutare da esperti che sanno come affrontare una condizione di questo tipo. 

Per ulteriori informazioni visita il sito: www.alcolismo.com 



lunedì 27 agosto 2018

I Nuovi Alcolisti


In passato la figura dell'alcolista era quella di una persona che viveva ai margini della società, che trascorreva le sue giornate all'interno dei bar e che aveva perso ogni cosa (famiglia, figli, lavoro, soldi, salute).

Ultimamente, però, il fenomeno dell'alcolismo sta subendo diversi mutamenti perchè è cambiato il modo in cui le persone si rapportano con l'alcool.

Ormai, infatti, ci sono moltissime persone che fanno uso di alcool in modo del tutto differente da quello che, storicamente, può essere associato ad un alcolista.

Non è raro, infatti, vedere persone che, durante il week-end, si abbandonano agli eccessi dell'alcool e sfogano lo stress di un'intera settimana.

Parliamo di studenti, casalinghe, manager e persone appartenenti a qualunque categoria sociale che, in modo più o meno discontinuo, abusano di alcool nella speranza di poter mettere da parte tutto ciò che provoca dello stress.

Questo nuovo modo di rapportarsi con l'alcool, però, provoca gravi rischi perchè le quantità assunte, solitamente, sono veramente ingenti ed espongono una persona al rischio di incorrere in danni per la salute che possono essere veramente gravi.

A prescindere della frequenza con cui si abusa di alcool, o della quantità che se ne assume, ciò che balza all'occhio è che il motivo per cui una persona lo fa è quello di far fronte ad un disagio (sociale, lavorativo, familiare, ecc...).

Prima che la situazione possa degenerare e che una persona si ritrovi a pagare il prezzo di una cattiva abitudine, è necessario intervenire subito.

Mettiti in contatto oggi stesso col Centro Narconon Gabbiano per un aiuto immediato, ti aiuteremo a trovare la miglior soluzione possibile al tuo problema.

Per ulteriori informazioni visita il sito: www.alcolismo.com



domenica 5 agosto 2018

I Danni "Nascosti" dell'Alcool


Quando si parla di danni dell'alcool, generalmente ci si riferisce a quelli che si ripercuotono sulla salute e che, in molti casi, si sono trasformati in vere e proprie condizioni patologiche anche irreversibili.

Ci si riferisce alle varie malattie a carico del fegato (cirrosi, epatiti, ecc...), ai problemi cardiovascolari, ai disturbi all'apparato digerente ed a tutta una serie di complicazioni fisiche diffuse in tutto l'organismo.

Oltre a questi danni, però, non sono da dimenticare quelli a livello psicologico che, in maggiore o minor misura, influenzano l'intera vita della persona.

Basti pensare a tutti i casi di depressione, ansia, degenerazione cerebrale, delirium tremensallucinazioni e altri disturbi che, spesso, possono degenerare e trasformarsi in veri e propri disturbi di carattere psichiatrico.

Ma oltre a tutti questi disagi, ci sono alcune cose dell'alcool che non sempre vengono prese in considerazione e ritenute di scarsa rilevanza.

Stiamo parlando di tutti quei danni di tipo sociale e relazionale che relegano la persona in una condizione di isolamento e la inducono ad allontanarsi da tutto e da tutti.

Arrivata a questo punto, la persona avrà notevoli difficoltà a relazionarsi con gli altri, si ritroverà a non provare interesse verso ciò che la circonda e riterrà l'alcool l'unica cosa in grado di darle ciò di cui ha bisogno.

Uscire dall'alcolismo vuol dire tornare ad essere in perfetta armonia con tutto ciò che fa parte della propria vita e provare, nuovamente, la bellezza dell'essere vivi.

Il Centro Narconon Gabbiano, dal 1988 fino ad oggi, si occupa proprio di restituire a chi abusa di alcool una nuova vita, fatta di scopi, ambizioni e mete da raggiungere.

Per ulteriori informazioni visita il sito: www.alcolismo.com 



lunedì 9 aprile 2018

Coma Etilico: Cos'è e Come si Manifesta

Il coma etilico è una delle più gravi conseguenze dell’intossicazione acuta da etanolo e si manifesta in seguito all’assunzione di una quantità tale di alcool che il nostro corpo non riesce a smaltire.

L’organismo, ed in particolare il fegato, non riesce a metabolizzare quantità eccessive di alcool, quindi il nostro corpo reagisce bruscamente provocando un collasso dell’intero sistema che porta, progressivamente, al blocco delle funzionalità degli organi vitali.

I sintomi del coma etilico sono:
  • profondo stato d'incoscienza
  • arrossamento cutaneo
  • alitosi, dovuta alla massiccia eliminazione di alcool a livello polmonare
Nei casi più gravi, inoltre, possono sopraggiungere problemi cardiaci e respiratori quali:
  • bradicardia (battito rallentato)
  • respirazione irregolare e difficoltosa
  • ipotensione (abbassamento della pressione sanguigna), provocata dal fatto che l’alcool tende a dilatare arterie e vene che porta poi ad uno stato di ipotermia (brusco abbassamento della temperatura corporea)
Quest’ultima  è una condizione molto grave poichè quando si compromette il sistema di termoregolazione si incide anche sulle funzioni vitali che, in alcuni casi, possono provocare la morte dell’individuo.

Spesso il coma etilico viene sottovalutato perchè scambiato per una semplice ubriachezza, ma in realtà è una condizione grave e quando si verifica bisogna chiamare subito un’ambulanza.

Nell'attesa che arrivino i soccorsi, il primo intervento da effettuare è provvedere a riscaldare la persona, per evitare l’ipotermia; altra cosa da fare è reclinare la persona sul fianco, per evitare il soffocamento.

Visto che spesso le persone che vanno incontro ad un coma etilico sono quelle che hanno un problema di alcolismo, la miglior cosa da fare per dar loro una mano, è quella di affidarsi a degli esperti ed intraprendere un percorso di riabilitazione.

Tratto da https://www.nonsolobenessere.it/che-cose-il-coma-etilico-quali-sono-i-sintomi-e-come-intervenire.html#Cosa_fare_in_caso_di_coma_etilico

Tratto da https://www.nonsolobenessere.it/che-cose-il-coma-etilico-quali-sono-i-sintomi-e-come-intervenire.html#Cosa_fare_in_caso_di_coma_etili
Per ulteriori informazioni visita il sito: www.alcolismo.com



lunedì 5 marzo 2018

Danni dell'Alcolismo: la Sindrome di Korsakov


La sindrome di Korsakov, detta anche psicosi di Korsakov, è una malattia neurologica che insorge solitamente negli alcolisti cronici.

La sindrome di Korsakov provoca tipicamente gravi amnesie che possono essere di tipo anterogrado e/o retrogrado.

Le amnesie anterograde rendono difficile l'immagazzinamento di nuove informazioni, mentre le amnesie retrograde provocano la perdita dei ricordi precedenti l'insorgenza della patologia.

Oltre ai disturbi della memoria, la sindrome di Korsakov si manifesta con altri sintomi altrettanto gravi e disabilitanti, quali:
  • confabulazione: un disturbo psichiatrico che induce la costruzione di falsi ricordi, riferiti a situazioni o eventi mai accaduti realmente.
    Insorge solitamente durante le prime fasi della malattia e, secondo gli esperti, sarebbe un modo per riempire i vuoti di memoria
  • confusione mentale
  • cambiamenti di personalità improvvisi
  • apatia, ovvero riduzione dei comportamenti finalizzati a uno scopo, dovuta a un'assenza di motivazioni
L'unica soluzione per questa malattia, che può avere conseguenze anche irreversibili, consiste nella completa astensione dall'alcool, ma per riuscirci è necessario farsi aiutare da esperti che sono in grado di gestire al meglio tutti gli aspetti implicati in un problema di alcolismo.


Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/salute-benessere/sindrome-di-korsakoff.html

Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/salute-benessere/sindrome-di-korsakoff.html

Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/salute-benessere/sindrome-di-korsakoff.html

Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/salute-benessere/sindrome-di-korsakoff.html
Per ulteriori informazioni visita il sito: www.alcolismo.com 


lunedì 12 febbraio 2018

Alcolismo e Cambiamenti di Personalità


L’abuso di alcool, oltre ai vari danni fisici e mentali, determina anche tutta una serie di cambiamenti caratteriali nell'alcolista, una vera e propria trasformazione dei tratti della sua personalità.

Con il passare del tempo la dipendenza da alcool si manifesta in tutti i suoi aspetti, anche a livello comportamentale.

In molti casi, infatti, un alcolista:
  • ha repentini sbalzi d'umore
  • comincia a ridurre il suo livello di comunicazione, in particolar modo verso i suoi cari
  • non è in grado di assumersi alcuna responsabilità
  • ha un aspetto trascurato
  • ha grosse difficoltà a concentrarsi, sia nello studio che sul lavoro
  • è facilmente irascibile
  • manifesta improvvisi scatti di aggressività
  • mostra noncuranza verso gli affetti e nei rapporti sociali in genere
  • diventa inaffidabile
  • tende ad isolarsi e a chiudersi in sè stesso
  • ha un atteggiamento depresso
Da tutto questo, si capisce bene come degenera la vita di chi ha un problema di alcolismo, ragion per cui bisogna necessariamente fare subito qualcosa di concreto per aiutare chi è caduto nella trappola della dipendenza da alcool a liberarsene. 

Per ulteriori informazioni visita il sito: www.alcolismo.com 



lunedì 5 febbraio 2018

Alcolismo e Malnutrizione


Quando una persona ha un problema di alcolismo, in particolar modo nei casi più gravi, spesso presenta anche problemi di malnutrizione che, se vengono trascurati, possono portare a danni per la salute.

La malnutrizione dell'alcolista è determinata da una serie di fattori:
  • l'ingestione di grosse quantità di alcool determina un senso di sazietà che induce la persona a trascurare la propria alimentazione e, di conseguenza, l'apporto di nutrienti risulta insufficiente
  • l'alcool, in quantità elevata, provoca seri danni al fegato e al pancreas che causano problemi nella digestione degli alimenti ingeriti, inoltre i danni procurati all'intestino determinano un alterato assorbimento delle sostanze nutritive
  • l'abuso cronico di alcolici determina anche un'alterata utilizzazione delle sostanze nutritive, perché le calorie degli alimenti vengono sostituite da quelle inutili dell'alcool
Tutto ciò condiziona la salute in generale causando un senso di debolezza generale, riduzione della massa muscolare, aumento del rischio di fratture, problemi a livello gastrointestinale, perdita di peso, assottigliamento della pelle, disidratazione, problemi nel masticare e nella deambulazione.

Per evitare tutto questo, la miglior soluzione è quella di smettere di bere alcool, ma per riuscirci è necessario farsi aiutare da esperti che sanno come affrontare una condizione di questo tipo.

Per ulteriori informazioni visita il sito: www.alcolismo.com 



lunedì 22 gennaio 2018

Cosa non sai sull'Alcolismo


L'alcolismo è una condizione psicofisica che, purtroppo, viene spesso sottovalutata perchè si ritiene che colpisca solamente persone che vivono in vere e proprie situazioni di emarginazione sociale.

La realtà dei fatti, però, è ben diversa perchè coloro che hanno un problema di alcolismo appartengono a qualunque categoria e classe sociale, senza alcun tipo di distinzione.

Nel momento in cui si comincia ad abusare di alcool, in molti casi, le persone non si preoccupano di cosa può provocare questa sostanza.

Tra gli effetti dell'alcolismo a breve e a lungo termine, difatti, si possono verificare:
  • danni al Sistema Nervoso Centrale (SNC), riscontrabili in amnesie ed impossibilità di apprendimento
  • ulcere allo stomaco e all'esofago
  • gastrite
  • indebolimento o atrofia muscolare
  • infarto
  • danni al fegato anche irreversibili
  • alte probabilità di sviluppare diabete
  • pancreatite
  • nell'uomo, atrofia dei testicoli e ginecomastia (sviluppo del seno dovuto all'alterazione del quadro ormonale)
  • alterazione della funzionalità intestinale che degenera nella compromissione delle capacità di assorbimento delle sostanze nutrienti e conseguente malnutrizione
Ci auguriamo che queste informazioni possano essere utili per dissuadere una persona ad abusare di alcool, ma anche per incitarla a fare subito qualcosa di concreto per liberarsi dalla sua dipendenza da alcool.

Per ulteriori informazioni visita il sito: www.alcolismo.com 



lunedì 18 dicembre 2017

Conseguenze dell'Alcolismo: il Delirium Tremens


Il delirium tremens è una reazione associata all'alcolismo, che può insorgere in concomitanza ai vari sintomi di astinenza da alcool.


Nei soggetti affetti da alcolismo cronico, il delirium tremens solitamente si manifesta dopo circa 48-72 ore dall'ultima assunzione di alcool con sintomi tipo:


  • attacchi d'ansia
  • stato confusionale
  • tachicardia
  • aumento della temperatura corporea
  • sudorazione profusa
  • senso di agitazione mista a paura
  • allucinazioni

La persona può anche avere l'impressione che il pavimento si stia muovendo o che le pareti stiano cadendo e perde del tutto la capacità di controllare i suoi movimenti, a tal punto da potersi provocare del male senza rendersene conto.
 
 
Una situazione del genere denota un grave caso di alcolismo che se non viene risolto quanto prima, può degenerare in condizioni ancor più pericolose, ragion per cui è necessario affidarsi tempestivamente a degli esperti e intraprendere un programma di recupero.
Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/Sintomi/Delirium_tremens 
Per ulteriori informazioni visita il sito: www.alcolismo.com



lunedì 11 dicembre 2017

Gli Effetti dell'Alcool sull'Umore

E' esperienza comune a molti che assumere alcolici, in particolari circostanze e in dosi moderate, permette di "sentirsi meglio".
 
L'alcool, infatti, può avere un effetto positivo sull'umore in quanto rende più socievoli, crea comportamenti più "sciolti" e favorisce la comparsa di aspetti positivi della personalità che rendono più facile la comunicazione.
 
In numerosi trattati medici, l'alcool è considerato la sostanza d'abuso più diffusa e più utilizzata che determina effetti ansiolitici e induce rilassatezza, felicità, senso di benessere ed anche euforia.
 
Per molti individui, però, questo è l'inizio del problema in quanto ricercano nell'alcool queste sensazioni piacevoli che, con il passare del tempo, portano alla creazione di un "legame" che, spesso, diventa inscindibile, caratterizzato da sensazioni di tristezza, rabbia, malinconia e, spesso, stati di depressione.
 
Gli effetti dell'alcool sull'umore e sui comportamenti sono legati a tutta una serie di meccanismi che si innescano nel cervello a seguito dell'assunzione di bevande alcoliche e tali meccanismi, mantenendosi per lunghi periodi, determinano l'insorgere di una vera e propria dipendenza.
 
Onde evitare che la situazione possa degenerare in condizioni particolarmente gravi, la miglior soluzione è quella di affidarsi a chi dispone dell'esperienza necessaria per gestire adeguatamente tutti i fattori implicati in questo problema.
 
Per ulteriori informazioni visita il sito: www.alcolismo.com



lunedì 4 dicembre 2017

Abuso di Alcool e Cefalea


Il legame tra alcool e mal di testa è ben conosciuto, basta pensare a come ci si sente il giorno dopo averne abusato.

Il problema si accentua nelle persone che già soffrono di cefalea, in quanto basta un quantitativo minimo di alcool per scatenare un forte attacco.

Superalcolici, vino e birra hanno un effetto vasodilatatore, ovvero fanno aumentare la dimensione dei vasi sanguigni.


La vasodilazione rientra tra i fenomeni responsabili dell'insorgenza della cefalea, perchè provoca un drastico aumento della pressione sanguigna.


L'abuso di alcool, inoltre, porta ad un eccesso di produzione di una sostanza (che si chiama istamina) che è tra le principali responsabili dei più classici sintomi del mal di testa.


Per questi motivi, le persone predisposte a soffrire di mal di testa dovrebbero evitare il consumo di alcolici.


Nel caso in cui sussista anche un problema di alcolismo, però, la situazione si complica perchè non basta solamente interrompere l'assunzione di alcool, ma è necessario rivolgersi a degli esperti che siano in grado di aiutare la persona a liberarsi dalla dipendenza da alcool.


Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/Foto/Mal_di_testa/Mal_di_testa_e_alcol.ht
 
Per ulteriori informazioni visita il sito: www.alcolismo.com



lunedì 13 novembre 2017

L'Alcool nel Rapporto di Coppia

L'abuso di alcool, oltre che compromettere la salute della persona, influenza negativamente anche la vita di coppia.

Da come è emerso da recenti studi, l’abuso di alcool può ritardare il momento delle nozze e incidere negativamente sulla qualità e, soprattutto, sulla longevità del matrimonio.

Una persona che abusa di alcool, infatti, tende a sfogare (talvolta anche in modo violento) parte della sua frustrazione sul partner che, in molti casi, preferisce mettere fine alla relazione sentimentale, piuttosto che dover subire le conseguenze di tale problema.

Secondo una recente ricerca, pubblicata su un'importante rivista di settore, l’eccessiva propensione verso l’alcool ritarda il fatidico “”, riducendo le probabilità di convolare a giuste nozze, ma anche di avere un matrimonio felice e duraturo.

Da tutto questo, si può affermare che alcolismo e matrimonio sono in un rapporto di proporzionalità inversa, in quanto se aumenta la passione per l’alcool, diminuiscono le probabilità di successo del rapporto di coppia, diminuiscono le possibilità che un fidanzamento (anche di lunga durata) sfoci in un matrimonio felice, e incrementano le probabilità di separazione e divorzio.
 
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