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lunedì 10 luglio 2017

Alcool e Invecchiamento

Gli effetti dell'alcol si fanno sentire anche sull'invecchiamento delle cellule, questo è quanto emerge da una ricerca presentata nel corso del meeting della Research Society on Alcoholism (Società di Ricerca sull'Alcolismo) che si è tenuto a Denver (Usa) fra il 24 e il 28 giugno 2017.

Rivelatori dei danni prodotti dall'alcool sono i telomeri, ovvero la parte finale dei cromosomi, dalla cui lunghezza è possibile risalire al grado di invecchiamento cellulare.

Ogni volta che la cellula si moltiplica, infatti, una piccola parte dei telomeri viene dispersa e, pertanto, con l'andare del tempo essi tendono ad accorciarsi.

Tale ricerca mostra che i consumatori abituali di alcool hanno dei telomeri notevolmente ridotti, in relazione alla loro età.

Ciò significa che bere pesantemente è causa d'invecchiamento biologico a livello cellulare.

L'invecchiamento cellulare conseguente all'abuso di alcool, inoltre, aumenta i rischi di contrarre quelle malattie che, di solito, divengono più frequenti con l'avanzare dell'età come, ad esempio, malattie cardiovascolari, diabete, cancro e demenza senile.

Per ulteriori informazioni visita il sito: www.alcolismo.com oppure 

Chiama Subito il Numero Verde 800 178 796 - Attivo 24 ore su 24 - 7 gg su 7

Se hai problemi di dipendenza da alcool e non sai come fare a smettere;
Se, dopo vari tentativi, sei ricaduto nella dipendenza e pensi di non farcela;
Se un tuo caro ha problemi di dipendenza ma non sai come fare per aiutarlo;





lunedì 15 maggio 2017

Alcolismo e Legami Spezzati

Quando una persona inizia ad abusare di alcool comincia a vivere in un mondo "altro" rispetto alla consuetudine di vita portata avanti fino a pochi mesi o poche settimane prima.

Lentamente, ma inesorabilmente, l'alcool riempie ogni spazio di vitalità che gli si permette di occupare.

Nella fase iniziale, ossia nella "luna di miele" che l'alcolista ha instaurato con l'alcool, tutto sembra più divertente, ci si sente più capaci e disposti al dialogo con gli altri, più attivi, fino al momento in cui si renderà conto di aver bisogno di sempre più alcool.

Nel momento in cui prova a smettere di bere, l'alcool si ritira da ogni spazio occupato in precedenza, lasciando solo un grande vuoto che non sa più con cosa riempire, se non con altro alcool.

Inizia così tutta una catena di legami spezzati dall'alcolismo, che lasciano l'alcolista sempre più solo e depresso.

Sul lavoro le cose peggiorano, a partire dal rapporto con i colleghi, fino ad arrivare al licenziamento perchè l'individuo è diventato scostante, si assenta spesso ed è incapace di portare a termine i compiti che gli vengono assegnati.

Con il partner il dialogo diminuisce sempre di più e si riaccende solo a causa di qualche discussione che solitamente sfocia in un litigio, tante volte anche davanti ai figli.

Queste situazioni fanno tutte parte della spirale discendente dell'alcolismo, che imprigiona chi abusa di alcool e lo trascinana sempre più in basso, sempre più a fondo.

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Se hai problemi di dipendenza da alcool e non sai come fare a smettere;
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martedì 28 marzo 2017

False Credenze sull'Alcool

Spesso, chi usa alcool cerca di giustificarne l’uso avanzando delle motivazioni che hanno il solo scopo di sminuire il problema ma che, in realtà, sono solamente delle false credenze: 

- L’Alcool dà Forza -
In realtà, essendo un sedativo, fa avvertire meno il senso di fatica e abbassa la soglia del dolore, per cui la persona è portata a sopravvalutare le proprie forze esponendosi a gravi rischi. Inoltre le calorie dell’alcool sono poco efficienti per il lavoro muscolare, per cui le prestazioni calano. 

- L’Alcool dà Sicurezza -
Non dà ne sicurezza ne coraggio, può solo farvi artificialmente dimenticare la timidezza per un breve periodo di tempo, ma aggravando il problema. Sembra infatti che le persone timide siano più esposte al rischio di sviluppare una dipendenza alcolica. 

- L’Alcool Rende più Disinvolti e Facilita i Rapporti con gli Altri -
Inizialmente, l’azione euforizzante e disinibente dell’alcool eccita e sembra favorire le relazioni interpersonali anche nelle persone più timide ma, a lungo andare, l’alcool può peggiorare i sintomi dell’ansia e della depressione, compromettendo le relazioni sociali. Inoltre l’alcool altera il comportamento, ci rende più suscettibili ed irritabili, riduce le capacità di giudizio e di critica, quindi meno disposti ad accettare osservazioni e a confrontarci con gli altri, favorendo situazioni di scontro e di conflitto sia con i colleghi che con i superiori. 

- L’Alcool Toglie la Sete -
L’alcool non toglie la sete; è un diuretico e, come tale, fa perder acqua al nostro organismo aumentando la sete. 

- L’Alcool Riscalda -
È opinione diffusa che l’alcool riscaldi. L’alcool dà sì sensazione di calore, ma è solo una sensazione di calore temporanea. Esso infatti è un vasodilatatore periferico, e in quanto tale, fa aumentare la quantità di sangue che circola sotto la pelle del corpo producendo una sensazione di calore. A causa di questa vasodilatazione, il calore interno del corpo viene disperso all’esterno e la temperatura interna scende. Quando l’effetto della vasodilatazione viene meno, se si è bevuto molto e se la temperatura ambiente è rigida, si avvertono intensi e improvvisi brividi di freddo. 

- L’Alcool fa Digerire -
L’effetto depressivo dell’alcool si esercita anche sui meccanismi che regolano lo svuotamento dello stomaco, rallentando la digestione. Ciò può indurre maggiore sonnolenza dopo i pasti diminuendo i livelli di attenzione e vigilanza. Inoltre l’alcool esercita una azione lesiva diretta sulle pareti dello stomaco e dell’intestino, provocando infiammazioni acute o croniche (ad es. gastriti). 

- L’Alcool Aiuta a Riprendersi dopo un Malore -
Se il malore è legato ad un calo di pressione, l’alcool può peggiorare la situazione in quanto l’effetto di vasodilatazione determina un diminuito afflusso di sangue agli organi interni, soprattutto al cervello. 

- L’Alcool fa Buon Sangue -
Non è vero che l’alcool combatte l’anemia, perché non aumenta il numero di globuli rossi. Anzi, l’alcool può provocare l’anemia, per carenza di vitamina B12 e acidi folici dovuta alla scarsa alimentazione. La falsa credenza probabilmente nasce dal fatto che la vasodilatazione periferica provoca un arrossamento del viso, cosicché la persona anemica, normalmente pallida e emaciata, sembra riprendere colore e quindi stare meglio. In realtà il numero di globuli rossi non è cambiato.

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Se un tuo caro ha problemi di dipendenza ma non sai come fare per aiutarlo;



lunedì 13 marzo 2017

Un Alcolista in Famiglia


Esiste un luogo comune che a tutt'oggi identifica chi abusa di bevande alcoliche con coloro i quali vivono ai margini della società o persone sole.

In realtà la questione è molto diversa e molto più complessa perchè si può diventare alcolisti anche se si ha una famiglia e un lavoro.

In generale, la prima cosa che si verifica nella famiglia di un alcolista è la rottura dell’equilibrio.
L’equilibrio in una qualsiasi famiglia è determinato dalla possibilità che si adempiano, al suo interno, dei compiti specifici di carattere educativo, affettivo, economico, sociale, ecc.

Nello svolgimento di questi compiti, ad ogni membro del nucleo familiare è assegnato un ruolo ben preciso, con diritti e doveri predeterminati, ma quando uno di essi inizia un percorso problematico come la dipendenza dall'alcool, spesso non è più in grado di svolgere il proprio ruolo, di fare la propria parte.

E’ ovvio che, affinché la famiglia continui a "funzionare" è necessario che qualcun altro si faccia carico anche di quei doveri e di quelle responsabilità che il forte bevitore non riesce più a rispettare.

E’ a questo punto che l’equilibrio della famiglia si spezza e le conseguenze possono essere le più drammatiche. Da quel momento in poi l’alcolista diventa il centro dell’attenzione della famiglia poichè quest’ultima, nel suo complesso, rimane costantemente in guardia nel tentativo di prevedere l’imprevedibile.

E così se da un lato l’alcolista diventa sempre più dipendente dai suoi familiari per una necessità di supporto emozionale, sociale e finanziario, dall’altro condiziona attraverso il suo bere ciò che gli altri dicono, fanno e pensano.

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lunedì 27 febbraio 2017

Bere Vino fa Bene?

Spesso si sente dire "un bicchiere non ha mai ucciso nessuno", oppure che "un consumo moderato di alcool, non è la fine del mondo". Ma cosa si intende per "consumo moderato"?

Che lo produca il contadino o che lo produca l’industria, il vino è sempre una sostanza tossica, contiene etanolo, che è stato riconosciuto come "droga" dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Di quale droga si può parlare di una quantità o di consumo "a basso o alto rischio", dato che il rischio esiste a qualunque livello di consumo ed aumenta progressivamente con l’incremento delle quantità di bevande alcoliche consumate?

Il fatto sicuro è che se uno beve uno, due, tre o quattro bicchieri al giorno, si è portati a dire "tutto va bene", "tutto è sotto controllo"; se la persona comincia a dare qualche sintomo di "allegria", che magari col tempo diventerà quotidiana, chi lo conosce dirà, "si è vero, beve un po' (beve moderatamente), ma per fortuna non si droga".

Questa frase "popolare" nasconde una tragica impotenza davanti ad una cosa che bisogna chiamare alcolismo.

Si noti bene che nessun alcolista ha cominciato la sua alcoldipendenza con 1, 2 o 3 litri di vino al giorno, ma proprio con un bicchiere, poi due e così via...tutto è iniziato proprio con quel bicchiere che "non ha mai ucciso nessuno".

Però chi beve acqua o bibite analcoliche non correrà mai il rischio di diventare un alcolista.

Bere vino certamente fa parte della nostra cultura, ma non bisogna inventarsi benefici o miracolosi effetti protettivi sul cuore e sulla salute (che non si possono dimostrare), mentre è ben vero il contrario, dimostrabile con gli effetti negativi ed i danni che l'etanolo produce nell'organismo.

Tutte le frasi fatte sul vino altro non sono che pubblicità, pura e semplice pubblicità che agisce facendo leva su un "bottone" sensibile della popolazione: la salute.

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Se un tuo caro ha problemi di dipendenza ma non sai come fare per aiutarlo;