L'Organizzazione Mondiale della Sanità, ha pubblicato un documento (in inglese) in cui affronta in modo approfondito i danni, sociali e sulla salute, provocati dall'uso delle cosiddette droghe "leggere" (cannabis e suoi derivati, hashish e marijuana).Tale pubblicazione ha una grande importanza, perchè pone l'attenzione sull'uso e non solamente sull'abuso di queste sostanze, avvalorando così la tesi che la cannabis e suoi derivati possono causare danni anche dopo poche assunzioni.
Da tale indagine emerge, infatti, che gli effetti della cannabis sono tanto più intensi quanto più il soggetto è giovane. Gli adolescenti, che sono i maggiori fruitori di cannabis e derivati, sono quindi quelli che ne subiscono le conseguenze in modo più grave.
Quanto agli effetti a breve termine della cannabis, quelli che si riscontrano anche in chi ne fa un uso sporadico e in chi la usa per la prima volta, si manifestano innanzitutto sulle capacità di cognizione e coordinamento.
La droga "leggera", inoltre, causa ansia e sintomi psicotici, patologie acute al sistema cardiovascolare (a cominciare dalla tachicardia, fino all’ictus o a problemi cardiaci), ai polmoni e alle vie respiratorie.
Quanto alla salute mentale e agli esiti psico-sociali del consumo di cannabis a lungo termine, cioè effetti che si manifestano quando si usa la droga con una certa regolarità, in primis l’OMS rileva la dipendenza. Questo dato non va sottovalutato, perché è connesso con il bisogno di droga che porta al consumo di sostanze sempre più potenti.
Oltre a questo, all’uso di cannabis e derivati si possono associare diversi disturbi mentali come psicosi, schizofrenia, depressione, ansia, disturbo bipolare e altro, fino ad un significativo incremento del rischio di suicidio.
Onde evitare questo tipo di conseguenze, l'unica soluzione è quella di smettere di usare cannabis immediatamente, ma per riuscirci si rende necessario farsi aiutare da esperti che sanno come gestire adeguatamente tutti i meccanismi implicati, sia da un punto di vista fisico che mentale.
Per ulteriori informazioni visita il sito: www.tossicodipendenza.net
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Quando si parla di cocaina si sente spesso fare un paragone tra il consumo di questa droga com'è oggi e quello che avveniva 20 o anche 30 anni fa, cercando di capire da cosa dipenda il nuovo boom di assunzioni.
La parola "
Le varie sostanze stupefacenti provocano diversi effetti sul cervello, ecco perché possono far sentire una persona euforica, depressa, iperattiva o rallentata e farle vedere cose inesistenti.
Di fronte al dilagare di tanti nuovi casi di
Gli
Il rapporto tra droga e malattie sessualmente trasmissibili (STD) è, ormai, ben conosciuto ma ciononostante ci sono ancora tante persone che sottovalutano la possibilità di andare incontro a tali rischi.
Per tanti anni, la cocaina è stata considerata una "droga da intrattenimento".
Rendersi conto di stare esagerando con le quantità di alcool non è sempre facile, soprattutto se si prende in considerazione che la persona che ne abusa non dispone della capacità di autocritica necessaria per appurare che sta alzando troppo il gomito.
La cocaina è tristemente conosciuta per l'elevato rischio di lesioni al Sistema Nervoso Centrale, in quanto può danneggiare gravemente i vasi sanguigni che permettono al sangue di arrivare al cervello, ma esistono rischi meno noti che confermano l'estrema pericolosità di questa droga.
La sindrome di Korsakov, detta anche psicosi di Korsakov, è una malattia neurologica che insorge solitamente negli alcolisti cronici.